Roberta Tatafiore – Morte
La mia è stata davvero una scelta.
La mia è stata davvero una scelta.
Noi tutti siamo rassegnati alla morte: è alla vita che non siamo rassegnati.
Noi corriamo senza pensarci nel precipizio, dopo di esserci messi qualcosa dinanzi per impedirci di vederlo.
Da vivo non so dirti come si muore; da morto lo so ma non so come dirtelo.
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
Nel diciannovesimo secolo il problema era che Dio è morto; nel ventesimo secolo il problema è che l’uomo è morto.
La morte è ciò che fino ad ora la vita ha inventato di più solido.