Rosanna Russo (RosEgypt) – Sogno
Sfumano, nel chiarore mattutino, colori dello sfarzo etereo di un sogno.
Sfumano, nel chiarore mattutino, colori dello sfarzo etereo di un sogno.
Una volta avevo un sogno, non ricordo quanto tempo sia passato da ché l’ho lasciato li, chiuso dentro un cassetto ad aspettare che io me ne ricordassi, che come una volta io credessi in lui. Rincorriamo i sogni per cosi tanto tempo, e poi? Alla fine, quando ci sembra che siano diventati irraggiungibili ci rinunciamo con tale facilità da non ricordare neppure il motivo per cui avevamo cominciato a credere che quel sogno potevamo farlo nostro.
È stupendo sognare anche senza un luogo per atterrare, senza paura di farti male.
Non potrei mai attraversare il mare. Ma guardando il orizzonte mi fermo, lo fisso e cosi comincio a sognare.
In un giorno grigio trovo i miei colori nei sogni.
Ho sogni neri come la notte, lucenti come le stelle.
Accade che le cose che desideriamo cestinare nell’abisso del dimenticatoio riemergono con prepotenza negli incubi della notte. Così come le cose che abbiamo sempre desiderato riemergono sotto forma di sogni, insomma sembra che la notte sia fatta per rimpiazzare vuoti esistenziali fatti di bene e di male!