Rossella Porro – Abbandonare
È più facile essere dimenticati che dimenticare.
È più facile essere dimenticati che dimenticare.
Sono di carta. Qualcuno mi ha presa a calci e gettata in un angolo, ma troverò chi mi raccoglierà. Sono di carta e sta piovendo, mi consumerò se nessuno prenderà quel che resta di me. Sono di carta, e mi hanno usata! Poi, come tutte le cose che si “usano”, hanno deciso che non servivo più, e mi hanno gettata via. Ma sono di carta e non provo dolore. Sono di carta, e aspetto che arrivi un vento buono che mi faccia cominciare a volare.
L’importante è essere se stessi, ma certi uomini farebbero meglio ad essere qualcun altro.
Non giustificatevi mai con chi non vi conosce, avrà sempre la scusante del non conoscervi, e voi la fortuna di non esservi fatti conoscere!
Pensavo di abbandonare ma di colpo mi è tornata la voglia di lottare e di sognare.
Due volte sono stata ingannata, ma la seconda volta è stata peggiore perché non ho saputo riconoscere l’ambiguità di chi avevo vicino, celata da un evidente perbenismo e da una falsa unicità.
Tutti coloro che parlano di sogni e d’amore spariscono dalla nostra vita come conigli nella tuba del prestigiatore. Tutti coloro che invece parlano di affetto e rispetto son del nostro cuore lo specchio perfetto.