Rossella Porro – Accontentarsi
Cosa resta dell’ansia dell’attesa? Alle volte solo l’ansia, altre solo l’attesa.
Cosa resta dell’ansia dell’attesa? Alle volte solo l’ansia, altre solo l’attesa.
Ogni tempo, ogni società ha la crudeltà, la saggezza, la bellezza e l’idiozia che si merita.
Io non ti amavo, ti subivo.
Quante volte a avrò detto, oppure sentito dire la frase di Rossella o’Hara “Domani è un altro giorno”. Facile dirlo ma ricominciare ogni giorno non è mica facile.Quante volte cerco tante scuse e giustificazioni che possano in qualche modo farmi restare ancora ferma, immobili ad osservare il mondo che implacabilmente continua a ruotare su se stesso regalandomi tante illusione che tutto si può aggiustare da solo.Così che quando mi sveglio tutto potesse ricominciare, che ogni pensiero, ogni brutta sensazione che ha affollato la mia mente nel giorno precedente e libera di respirare.Domani, quando i primi i raggi del sole busseranno alla mia finestra, cercherò di non pensare a niente, ma voglio il equilibrio che non ho mai perduto, e spero di poterlo sempre provare. Perché domani è un’altro giorno.
Solo gli sciocchi, non si spingono oltre.
Se pensate di essere sfigati, provate a considerare questo: Se questa mattina avete aperto gli occhi, siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la luce del giorno. Se riuscite ad avere di che mangiare e dormire regolarmente, siete più ricchi dei tre quarti della popolazione mondiale. Se questa non è fortuna!
Ho sempre creduto che non conoscere la verità fosse un male, sbagliavo, ora mi ritrovo con un’opinione in meno ed una terribile certezza.