Silvia Nelli – Abitudine
Quelle come me sono fatte per stare sole, perché al maledetto “consumismo” dell’anima non si adatteranno mai.
Quelle come me sono fatte per stare sole, perché al maledetto “consumismo” dell’anima non si adatteranno mai.
Mi sarebbe bastata la tua mano tesa verso me nel momento del bisogno, la stessa che stringevo forte con la mia quando eri tu a stare male. Avrei camminato, corso e anche sofferto per te, per aiutarti, ma poi mi fermo nella corsa perché correre da soli non serve a niente e non porta da nessuna parte se non a farsi del male.
L’abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell’ordine; dall’ordine materiale si…
Ho scelto molte volte di star solo, prima che essere la dolce compagnia di amicizie fasulle, fatte solo di unaconvenienza del momento. Mi rispetto a tal punto che mi basto prima di regalarmi e svendermi a chi non si “basta”.
Dove sono finite quelle “Belle persone”, ma belle veramente. Quelle che sorridono e ti danno il buongiorno anche se non ti conoscono. Quelle che si aiutano uno con l’altro senza un reale interesse. Quelle che si muovono solo per piacere e sentimento non per convenienza. Quelle che quando hanno un problema con te fanno di tutto per risolverlo perché ci tengono, invece di puntare subito altrove fregandosene. Me lo domando spesso.
Prima di fermarti, sederti perso in un mondo che non ti appartiene pensa che il tempo passa, scorre veloce non si ferma e non aspetta e ciò che passa prima che te ne accorgi è già dietro te.
Nella vita valgano poche cose. Troppo spesso si passa il tempo a cercare esperienze folli, avventure orbitali e chissà mai quale trofeo quando quello che conta veramente è avere e mantenere sempre un “porto sicuro”. Il porto sicuro non è fatto di frivolezze, ma di poche e piccole certezze che troppo spesso trascuriamo.