Andrea Lenti – Stati d’Animo
Quando capisci che stai bene anche da solo hai già sofferto troppo.
Quando capisci che stai bene anche da solo hai già sofferto troppo.
Accettami per quello che sono, perche non so essere nessun altro.
Viviamo per apparire, appariamo per figurare, figurare per non essere sfigurati, sfigurati son quelli che pensano di esserlo.
Le ombre appartengono al passato, le luci al presente, i colori, al futuro che sogni.
La notte non ha fine, quando nel cuore non sorge più il sole.
Siamo equilibristi su quel filo di emozioni chiamato: “attimo”.
Non servono grandi cose, sono i piccoli gesti che ti rendono un grande.
Nello stomaco di tutti galleggia un’ingiustizia che abbiamo subito e consideriamo inaccettabile.
L’inquietudine è la paura del mare in burrasca e il bisogno di navigarlo.
Ciò che può renderti felice ora e per sempre non cercarlo altrove, casa tua è dentro di te.
Non è la distanza fisica il problema, è quella mentale. La prima si colma con la volontà e l’impegno, la seconda nemmeno col teletrasporto!
Oh se i pensieri che lancio nelle fitte tenebre della notte potessero brillare anche la notte sarebbe illuminata!
Qualunque cosa o persona, che non faccia parte delle nostre priorità, diventa irraggiungibile e secondo noi potrebbe anche fare la muffa!
Sei consapevole di esser appariscente e vistoso, abusando con astuzia, pur di trarre benefici verso il prossimo. Ma la vanità e la furbizia non potranno mai competere con la brillantezza e l’eleganza.
Non mi sento unica, non mi sento speciale, non mi sento nemmeno preziosa, mi sento semplicemente me stessa, con i miei sbalzi d’umore, con la mia voglia di cercare sempre il bello delle cose, con le mie lacrime e i miei dolori nascosti da un sorriso, con la voglia di abbracciare quando incontro un amica, con i miei silenzi quando mi sento triste, con la mia autoironia per non prendermi sul serio, con la mia passione di leggere e scrivere e di amare le rose, con la tenerezza di pregare quando vedo qualcuno in difficoltà, con la pazzia di condividere i miei momenti buffi, con la certezza che nessuno è come me, perché Dio ci ha fatto unici ai suoi occhi, inimitabili, noi stessi!
Mi accontento non posso avere molto, ne dare, ma prepotentemente stuzzichi le mie emozioni un intenso fibrillare di emozioni frullano nell’anima benché sembri fermo su questo piedistallo del dolore s’agita il cuore al desiderio di baciarti. Cos’hai fatto? Tu portentosa fanciulla hai con te le chiavi delle mie speranze, o meglio la luce che irradia l’ombrosa via della vita! Ma è il destino che lo esige, e noi nelle sue mani siam legati per amarci perché se due anime son in sintonia e si desiderano hanno già inciso la loro storia nel libro dell’amore!
Quante emozioni sono nascoste nei nostri cuori. C’è chi le tiene per se, e c’è chi invece vorrebbe gridarle al mondo intero per dire semplicemente, ci sono anch’io!