Tim McGraw (Samuel Timothy Tim McGraw) – Morte
Mio padre diceva sempre che quando muori, se hai cinque veri amici, hai avuto una grande vita.
Mio padre diceva sempre che quando muori, se hai cinque veri amici, hai avuto una grande vita.
C’è un gioco sottile nel risveglio. Una fase in cui la morte ti corteggia, lusingandoti, per protrarre il sonno e convincerti a non svegliarti mai più. La morte ha la prima mano. Ti presenta caleidoscopicamente ciò che ti attende non appena avrai aperto gli occhi. Di che sudare freddo in un letto caldo. Poi, ti fa una controproposta: ti invita a tenere gli occhi chiusi, come se tu fossi il testimone di un imminente delitto mafioso. Quindi, gioca la carta del torpore: un asso pigliatutto che si porta via i tuoi progetti per il passato, ramazza l’angoscia di un presente onnipresente come Dio, ti assicura che nel futuro, per tua fortuna, non ci sarai.
I morti portano nella tomba, stretto tra le mani, soltanto quello che hanno donato.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Ho passato una Vita a Sognare la Morte. Ho temuto per una Vita… il Risveglio!
La morte, la odio da morire ed ho una dannata voglia di ucciderla. Forse è per questo che io sono ancora vivo, malgrado la sua implacabile sete di vendetta verso di me.
Secondo me, chiudere gli occhi, non è un brutto modo per svegliarsi.