Cinella Micciani – Vita
Non additare chi è diverso da te, potrebbe essere migliore.
Non additare chi è diverso da te, potrebbe essere migliore.
Due piccole parole: “non so”. Piccole, ma alate.
Ogni giorno assapora istanti preziosi di vita.
Ci insegnano l’importanza della storia. La storia è il passato fatto di nomi, date, luoghi, emozioni. Ci insegnano a dimenticare il passato. Ma il passato è il nostro vissuto, è la nostra storia, esattamente quella che ci insegna la lezione. Dobbiamo imparare e non dimenticare, o quantomeno scegliere cosa dimenticare.
Vivo male questo mondo paradossale, conscio del fatto di essere io stesso il paradosso.
Un tuo sorriso è un mio sorriso, una tua lacrima è una mia carezza per asciugarla, un tuo sguardo è l’infinito, la tua felicità è la mia vita.
La vita è come un boccale di birra: schiumosa, gustosa, profumata, a volte amara, ma poi così dolce, fresca, strutturata, di carattere. Appena la gusti ti lecchi i baffi, corposa, limpida anche quando è scura, ogni gusto, ogni colore va assaporato, mezza piena o mezza vuota dipende da come ti senti e quando arrivi alla fine sei pronto per un’altra perché una non basta mai. Forse avrò bevuto troppo, ma la vita non è mai troppo.
Meravigliarsi ogni giorno: è questa la virtù di chi apprezza la vita e conosce il significato della parola felicità.
La vita è un magnifico dono che va accolto con profonda gratitudine, giorno dopo giorno, perché quei preziosi momenti nei quali la assaporiamo, nel bene e nel male, sono occasioni in cui essa si concretizza e sta a noi viverli in modo completo e con il cuore aperto. Non sprechiamo ciò che ci viene donato con la paura o le indecisioni, lasciamo libera la nostra vita di esprimersi e di guidarci in quello che è il cammino da percorrere.
Se un giorno mi chiederanno cosa hai donato nella tua vita, io risponderò che ho dato la cosa più preziosa, l’amore. Ho amato tutti e tutto come me stessa.
Nel silenzio c’è l’infinito, nei miei occhi la vita che vorrei.
La vita, mentre indossa i panni di carne e ossa, è palpabile e si percepisce a pelle. Ma, non appena si mette a nudo, torna ad essere quel qualcosa di evanescente e incorporeo, più di quanto si pensasse fino a ieri.
Il dolore è inevitabile, la sofferenza opzionale.
Puoi avere tutte le ragioni di questo mondo ma se chi ti sente non ascolta, avrai sempre e comunque torto marcio.
Chi non sa vivere in assenza degli altri non riesce a vivere nemmeno in presenza di se stesso.
Ci sono istinti e istanti che non si possono contenere quando si ama.
Ambiamo all’eternità ignorando l’eternità della nostra storia.