Vladimir Ulyanov Lenin – Morte
La morte di uno è una tragedia, la morte di tanti è una statistica.
La morte di uno è una tragedia, la morte di tanti è una statistica.
Morire è utile solo per chi ha vissuto male o non ha saputo vivere fino in fondo.
È la morte dei singoli, non delle masse, che ci sconvolge.
Avrei voluto vedere i tuoi occhi aprirsi, invece dormiranno un sonno eterno.
L’uomo non dovrebbe credere ai fantasmi, specie dei non defunti.
Dio, sono Brenda. Non lo voglio indietro… bè, sì che lo volgio, ma so che questo non lo puoi fare. Dammi solo la forza di resistere, d’accordo? E mi domandavo se magari… non so se è blasfemo o no, probabilmente sì, ma mi domandavo se Tu potessimi farmici parlare ancora una volta. Permettergli magari di toccarmi ancora una volta, come ha fatto stamattina.So che Tu non tratti spiriti – eccetto naturalmente quello Santo – ma… in sogno, per esempio? So che ti chiedo molto, però… oh, Dio, c’è un vuoto così grande in me stasera. Non sapevo che potessero esserci vuoti così in una persona e ho paura di cascarci dentro. Se farai questo per me, io farò qualcosa per Te. Ti basta solo chiedere. Ti prego, Dio, solo un contatto. O una parola. Anche in sogno.Grazie. Sia fatta la Tua volontà, naturalmente. Che mi piaccia o no.Amen.
La vita e la morte sono due nemici irriducibili: la prima vince molte battaglie, la seconda la guerra.