Domenico Catalano – Cielo
Il cielo è lo specchio del mio desiderio. L’infinito in un profondo sospiro…
Il cielo è lo specchio del mio desiderio. L’infinito in un profondo sospiro…
La distanza fra il pensiero e le stelle è nulla perché esse racchiudono tutti i sogni dell’umanità.
La brave ragazze vanno in cielo, le cattive vanno dappertutto.
Se vuoi capire quanto bene che ti offro, guarda le stelle, e contale.
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.
Non penso che Dio abbia alzato la sua mano con ira contro di me perché voleva salvare i suoi figli dai miei sogni. Essi non riguardavano né Lui né i suoi, ma solo chi li aveva sognati, per questo l’invidia di un padre che falsifica il merito, che ama i figli e per loro vuole le primizie. Dunque, erano la bellezza e la luminosità senza pari che hanno attirato gli angeli come mosche, per immetterle nel Mondo e raddoppiare la forza, la lucentezza dei sogni dei figli. In fondo, quello che fa girare l’universo, è la ciccia. Ma avere troppo, per la luce, ha i suoi lati distruttivi. Se questa Luce è immessa in un Mondo, si consuma nella vastità troppo grande di questa energia, diventa la malattia di cui esso morirà, in cui si replicherà, insieme ai creatori e agli angeli, a Dio e al Diavolo, che ne fanno parte.
Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte.