Anonimo – Stati d’Animo
Il dolore è un mistero inespugnabile, noi, uomini, non ne sappiamo nulla.
Il dolore è un mistero inespugnabile, noi, uomini, non ne sappiamo nulla.
Ed è quando perdo i sensi che vivono i secondi che mi separano dall’esistenza e mescolano il mio io azzerandolo all’ennesima potenza.
Dirsi ciao o meglio addio, voltarsi e nascondersi le lacrime che scendono giu dal viso e poi dar colpa al vento, promettersi di restare amici ma sapere che non è possibile questa è la fine di un amore che si credeva durasse un eternità.
Come una candela sono. Lentamente si consuma la luce affievolisce, si spegne.
L’ingratitudine nasce a volte dall’impossibilità di sdebitarsi.
Ho voglia di correre e di volare in alto, più in alto che posso. Ho voglia di non pensare più a cosa è giusto o sbagliato, a cosa vale la pena vivere o non vivere. Ho voglia di pensare solo a me! Di pensare che se una cosa la voglio me la prendo. Se qualcosa mi fa star bene me la vivo! Ho voglia di trasgredire tutte le mie regole! Per una volta voglio (come si dice da me) andare in culo al mondo e vivere!
La notte ha i suoi silenzi, i suoi odori, le note di una canzone che rimane impressa nella mente, la scia di un profumo e poi tutto finisce. Chissà dove sei, cosa fai, forse sorridi, forse mi pensi, forse sei con un’altra. Forse.