Giuseppe Acciaro – Abitudine
Si difende dal macigno della noia chi apporta anche solo piccole modifiche agli standard quotidiani.
Si difende dal macigno della noia chi apporta anche solo piccole modifiche agli standard quotidiani.
Esiliata lontano da lei, dolce rassicurante amante della lenta vita che scorre. Fiore da aprire, ma mai con sorpresa, il suo odore addormenta ma non inebria. Se tornasse nei miei giorni, forse mi sentirei a casa, ritroverei il viso a cui regalare un sorriso. Rimpiango un’azione prevedibile, un abbraccio conosciuto sin troppo bene. Il tempo mi allontana da questo stato e lamento la sua mancanza come una vedova che in cuor suo sa bene che il tempo non cura ma squarcia forte la sua ferita immortale.
Una buona birra mi toglie la nebbia dalla mente e mi aiuta ad entrare in contatto con me stesso.
La realtà di tutto questo verte sul fatto che è splendido anche se non ci si innamora. Fantastico vivere ciò che ti assorbe e ti riempie la mente. Di questi tempi molte persone si innamorano, ma solo di un’abitudine.
L’etica si scontra continuamente con i modelli attuali di comportamento.
Entrare in sintonia con gli aspetti che più ci attraggono della donna amata, sarà il compito più impegnativo e al contempo piacevole della nostra esistenza.
L’amore forzato, quello portato avanti solo per cause di forza maggiore, come soldi, abitudine, convenienza, famiglia, paura di star soli o peggio, paura del giudizio altrui, è come un palazzo privo di fondamenta, pronto a crollare da un momento all’altro. Più o meno è come il fumo, danneggia gravemente l’individuo e chi gli sta attorno. Dicono che l’amore non basti, figuriamoci quando manca persino quello.