Pietro Riillo – Vita
L’uomo è destinato a sperimentare in modo sempre più angosciante la solitudine. Una solitudine profonda, vera, quella stessa solitudine di Dio.
L’uomo è destinato a sperimentare in modo sempre più angosciante la solitudine. Una solitudine profonda, vera, quella stessa solitudine di Dio.
Accetta quello che sei, perché la vita è una sola.
Cammina sempre a testa alta, soprattutto quando sarai nella merda fino al collo.
La vita non è che il preludio beffardo al lutto più doloroso, il nostro.
La Pace che pervade un cuore non può mai essere in una Religione e, solo una Pace di questo tipo può fiorire nell’Amore.
Vitanella mia prigioneCorridoiostretto frantoio,voci soffocateplacate,di porte chiusealle musedella vitaambitaè libertàdi vita.
La vita è un continuo regalo dentro un altro regalo e le nostre delusioni non sono altro che pacchi vuoti ma pur sempre regali ricevuti e l’unica cosa che la vita ci chiede in cambio è di esistere.
Un uomo è libero quando il suo recinto di vita se lo chiude da sé. E ne possiede le chiavi.
La vita è una sola immensa sinfonia. E l’Uomo sta bene solo in silenzio, o immobile, o quando è accordato alla Natura.
Il passato è il presente del nostalgico.
La vita è un gomitolo che si consuma. Si spera che al centro ci sia la felicità e così continuiamo a tirarlo, ad arrotolarlo velocemente come velocemente viviamo la vita senza pensare che con quel gomitolo potremmo fermarci a cucire i nostri giorni e ricamarne su di essi momenti stupendi.
Rimani essere umanoin ogni essere umano ci sono delle qualità…queste qualitàsi posso ampliare rafforzare…ma la sincerità nessuno te la può insegnare.
I giorni scorrono velocemente, questo tempo ci sta scivolando tra le mani, vorrei fermarlo e racchiudere in un attimo i momenti speciali che ormai si perdono tra gli eventi che si susseguono. Non potrò mai allontanarli da me perché vivranno in eterno in questo cuore che è stanco di battere senza che l’amore che tanto cerca alimenti la fiamma della passione che vive e affievolisce dentro di me.
La vita mi ha donato stupende rose rosse, ma sono tante le spine…
Ci sono ricordi che sarebbe meglio che non ritornassero in mente, ed è proprio nel momento che riaffiorano al tuo presente, ti rendi conto che la strada per arrivare fin qui non è stata facile, quante lacrime, e tutt’oggi quante ne scendono incontrollate. È vero, certi ricordi riaprono ferite che tu neanche sapevi l’esistenza, solo perché si è cercato di soffocarli ma, quando meno te lo aspetti si aprono più vive che mai, rimarranno lì. Chissà forse per sempre.
Sono inchiostro che tinge pagine bianche.
Ideali, fantasie, pensieri, meditazioni, sogni… tutto un’evanescenza, ma in fondo, lo è anche l’uomo stesso.